Sez. L, Sentenza n. 14732 del 02/08/2004 (Rv. 575174 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - IN GENERE | Condizioni di lavoro anche relative all'indennità di anzianità - Conoscibilità al momento dell'assunzione e relativa accettazione anche tacita - Dati risultanti formalmente - Fonti privilegiate di affidamento - Configurabilità - Fondamento - Fattispecie relativa a convenzioni di rinuncia al rendimento dei premi di polizza assicurativa stipulata ex R.D. legge n. 5 del 1942.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - IN GENERE
5Al momento dell'assunzione i lavoratori hanno il diritto di conoscere tutto quanto regolerà il rapporto di lavoro, quindi anche il regime scelto dal datore di lavoro in relazione agli accantonamenti per l'indennità di anzianità e, conseguentemente, tutti gli impegni assunti in proposito, dovendo perciò ritenersi che il lavoratore accetti all'atto dell'assunzione, anche tacitamente, tutte le suddette condizioni, così come formalmente risultanti. È peraltro da escludere che, al momento dell'assunzione, il lavoratore sia in grado di conoscere il più o meno parziale adempimento del datore di lavoro ad impegni formalmente assunti, e, ove mai tale conoscenza fosse possibile, sarebbe da escludere che il lavoratore possa, sulla base di essa, ritenere l'esistenza di "condizioni" di lavoro in contrasto con quanto risultante dai dati formali che, in quanto immediatamente e facilmente conoscibili dal lavoratore prima dell'assunzione (a differenza di prassi e/o comportamenti), devono ritenersi fonti privilegiate di affidamento. Pertanto, qualora, come nella specie, il datore di lavoro abbia ottemperato agli obblighi imposti dal R.D. legge n. 5 del 1942 stipulando una polizza collettiva INA ed abbia poi rinunziato in favore dei lavoratori al rendimento dei premi con convenzioni mai formalmente revocate o modificate, omettendo però, da una certa data in poi, di aumentare il capitale assicurato in relazione agli incrementi retributivi dei dipendenti, non può negarsi il diritto al rendimento dei premi (parametrato ai premi corrispondenti al capitale quale avrebbe dovuto essere assicurato) anche ai dipendenti assunti dopo il suddetto "congelamento" del capitale.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. num. 2121 CORTE COST., Regio Decr. Legge 08/01/1942 num. 5 art. 4, Legge 29/05/1982 num. 297 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)