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Sez. 1, Sentenza n. 1276 del 23/04/1969 (Rv. 339933 - 01)

TRIBUTI ERARIALI - IMPOSTE INDIRETTE - SUI TRASFERIMENTI - REGISTRO - ATTI E CONTRATTI - DI LIBERALITA (DONAZIONI) - TRASFERIMENTI DI IMMOBILI TRA PARENTI ENTRO IL TERZO GRADO - PRESUNZIONE DI LIBERALITA DI CUI ALL'ART 5 DEL DLL N 90 DEL 1945 - EFFETTI - TRASFORMAZIONE DEL CONTRATTO A TITOLO ONEROSO IN CONTRATTO A TITOLO GRATUITO - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DELLA PROVENIENZA DELL'INTERO PREZZO PATTUITO - ACCERTAMENTO O CONCORDATO IN BASE AD UN VALORE VENALE MAGGIORE - IRRILEVANZA - LIMITI - DOMANDA DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DI ACCERTAMENTO DELLA SIMULAZIONE DEL CONTRATTO NELLA PARTE CONCERNENTE IL MAGGIOR VALORE DELL'IMMOBILE - PROPONIBILITA CON LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI UN 'NEGOTIUM MIXTUM CUM DONATIONĂˆ - POTERE DEL GIUDICE DI ACCERTARE LA DISSIMULAZIONE DI UN ATTO DI LIBERALITA - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1969-04-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/339933-01

TRIBUTI ERARIALI - IMPOSTE INDIRETTE - SUI TRASFERIMENTI - REGISTRO - ATTI E CONTRATTI - DI LIBERALITA (DONAZIONI) - TRASFERIMENTI DI IMMOBILI TRA PARENTI ENTRO IL TERZO GRADO - PRESUNZIONE DI LIBERALITA DI CUI ALL'ART 5 DEL DLL N 90 DEL 1945 - EFFETTI - TRASFORMAZIONE DEL CONTRATTO A TITOLO ONEROSO IN CONTRATTO A TITOLO GRATUITO - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DELLA PROVENIENZA DELL'INTERO PREZZO PATTUITO - ACCERTAMENTO O CONCORDATO IN BASE AD UN VALORE VENALE MAGGIORE - IRRILEVANZA - LIMITI - DOMANDA DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DI ACCERTAMENTO DELLA SIMULAZIONE DEL CONTRATTO NELLA PARTE CONCERNENTE IL MAGGIOR VALORE DELL'IMMOBILE - PROPONIBILITA CON LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI UN 'NEGOTIUM MIXTUM CUM DONATIONĂˆ - POTERE DEL GIUDICE DI ACCERTARE LA DISSIMULAZIONE DI UN ATTO DI LIBERALITA - SUSSISTENZA.*

La presunzione prevista dall'art 5 del dll 8 marzo 1945, n 90 (secondo cui le trasmissioni di immobili a titolo oneroso fra parenti entro il terzo grado si presumono liberalita e, come tali, vanno soggette all'imposta relativa quando la provenienza del prezzo pattuito in contratto e pagato non viene dimostrata in base a titoli aventi data certa ai sensi del codice civile) ha soltanto lo scopo di fare pagare sopra determinati trasferimenti l'imposta di donazione - se di ammontare superiore - anziche quella di trasferimento a titolo oneroso, e, quindi, non vale a trasformare la natura del negozio giuridico, da negozio a titolo oneroso a negozio a titolo gratuito di modo che, una volta accertata la provenienza dell'intero prezzo pattuito in contratto, il negozio va considerato, nella sua interezza, a titolo oneroso, a nulla rilevando che, agli effetti dell'imposta di registro, sia accertato, o concordato, un valore venale dell'immobile maggiore dell'anzidetto prezzo, e senza, pertanto, alcuna necessita di indagine, da parte del giudice, in ordine a tale punto. Questo principio vale, pero, sempre che il negozio, per la parte concernente il maggior valore dell'immobile, non sia impugnato di simulazione da parte dell' amministrazione finanziaria la quale impugnazione puo essere proposta, in giudizio, anche con la domanda volta a fare dichiarare il negozio mixtum cum donatione. Quando cio accada, il giudice ha il potere di scendere ad esaminare se il negozio, per la parte relativa al maggior valore dell'immobile rispetto al prezzo dichiarato in contratto, dissimuli, o meno, un atto di liberalita, discendendo tale potere dall'iniziativa della parte, regolarmente esplicata in giudizio. (V. 2045-68, massima n.334141 2698-67, massime n. 330162, 330163, 330164 e 330165 65-67, massime n. 25704, 325705 e 325706).*

Riferimenti normativi: Legge 08/03/1945 num. 90 art. 5 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)