Sez. 1, Sentenza n. 8087 del 17/08/1998 (Rv. 518101 - 01)
FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - PROVA | Interrogatorio formale della moglie - Ammissibilità - Esclusione.
FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - PROVA
L'azione di disconoscimento della paternità verte in materia di diritti indisponibili, in relazione ai quali non è ammesso alcun tipo di negoziazione o di rinunzia. Ne consegue la inammissibilità, nel relativo giudizio, dell'interrogatorio formale della moglie, diretto a dimostrare unicamente l'insussistenza del rapporto di paternità biologica, per la impossibilità di attribuire valore confessorio alle eventuali dichiarazioni della moglie stessa. Tale impossibilità, sancita in via generale dall'art. 2733, secondo comma, cod. civ. - il quale esclude che la confessione giudiziale faccia prova contro colui che l'ha resa se verta su fatti relativi a diritti non disponibili - è riaffermata in relazione all'azione di disconoscimento della paternità dal secondo comma dell'art. 235 cod. civ., ai sensi del quale la dichiarazione della madre non vale ad escludere la paternità.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 235 com. 2, Cod. Civ. art. 2733 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)