Sez. 1, Sentenza n. 20695 del 10/09/2013 (Rv. 627911 - 01)
URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - MISURE DI SALVAGUARDIA IN PENDENZA DI APPROVAZIONE | Consulenza tecnica di ufficio - Mezzo di prova - Esclusione - Consulenza d'ufficio cosiddetta "percipiente" - Configurabilità - Limiti - Fattispecie in tema di risarcimento danni cagionati da abuso di posizione dominante.
URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - MISURE DI SALVAGUARDIA IN PENDENZA DI APPROVAZIONE
Benché le parti non possano sottrarsi all'onere probatorio a loro carico invocando, per l'accertamento dei propri diritti, una consulenza tecnico di ufficio, non essendo la stessa un mezzo di prova in senso stretto, è tuttavia consentito al giudice fare ricorso a quest'ultima per acquisire dati la cui valutazione sia poi rimessa allo stesso ausiliario (c.d. consulenza percipiente) purchè la parte, entro i termini di decadenza propri dell'istruzione probatoria, abbia allegato i corrispondenti fatti, ponendoli a fondamento della sua domanda, ed il loro accertamento richieda specifiche cognizioni tecniche. (Così statuendo, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva respinto, ritenendola carente di prova, una domanda risarcitoria per danni cagionati da abuso di posizione dominante, benché l'attore avesse "ab initio" allegato l'insieme delle ripercussioni negative derivategli dall'applicazione di una normativa nazionale contrastante con l'ordinamento comunitario, al cui accertamento aveva altresì tempestivamente chiesto darsi seguito con un'istanza non accolta di c.t.u. finalizzata alla quantificazione di tali danni).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 194, Legge 10/10/1990 num. 287 art. 3, Legge 10/10/1990 num. 287 art. 33 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)