Sez. 2, Ordinanza n. 23838 del 25/08/2025 (Rv. 676020-01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - "IUS SUPERVENIENS" - ULTRA ED EXTRA PETITA | Domanda di risoluzione del contratto per inadempimento e risarcimento danni - Contestuale indebita richiesta di restituzione del doppio della caparra versata - Pronuncia di accoglimento della domanda di risoluzione - Conseguenze - Condanna alla restituzione della sola caparra confirmatoria - Configurabilità - Violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato - Esclusione - Fondamento.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - "IUS SUPERVENIENS" - ULTRA ED EXTRA PETITA
Non sussiste violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato allorché il giudice, a fronte di una richiesta di restituzione del doppio della caparra indebitamente cumulata con una domanda di risoluzione per inadempimento di un preliminare e conseguente risarcimento del danno, condanni la parte inadempiente alla restituzione di detta caparra, trattandosi del riconoscimento di un bene della vita omogeneo, seppure ridimensionato, rispetto a quanto "ab initio" richiesto e non sussistendo più alcun titolo della controparte a trattenere la somma versata.
Cod. Civ. art. 1385 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1453, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)