Sez. 2, Sentenza n. 7725 del 31/01/1983 Ud. (dep. 01/10/1983) Rv. 160351 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - MINORE GRAVITÀ DEL REATO GIUDICATO - APPLICABILITÀ DELLA CONTINUAZIONE - ESCLUSIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - MINORE GRAVITÀ DEL REATO GIUDICATO - APPLICABILITÀ DELLA CONTINUAZIONE - ESCLUSIONE.*
Allorché per più reati siano stati instaurati procedimenti distinti, e per uno di essi sia intervenuto il giudicato, il nesso della continuazione è applicabile con il reato da giudicare, sempre che il reato di cui al precedente giudicato costituisca violazione più grave, cioè punita in concreto con pena più grave. In caso diverso, le norme della continuazione non trovano applicazione in quanto la pena meno grave non può essere assunta come pena base sulla quale effettuare l'aumento ex art. 81 cod. pen., né può essere modificata, assumendo come pena base quella irrogata per il reato di cui al procedimento in corso, stante l'intangibilità del giudicato. (Conf mass n 153981; (Conf mass n 153547; (Conf mass n 153074; (Conf mass n 151771; (Conf mass n 151046).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 90 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)