Sez. 2, Sentenza n. 21844 del 25/10/2010 (Rv. 615465 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA | Contratto preliminare - Sentenza costitutiva - Difetto dei requisiti - Accertamento giudiziale dell'inadempimento di una parte - Ultrapetizione - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA
In tema di contratto preliminare, la domanda di accertamento dell'esistenza sia del diritto del promissario acquirente di vedersi trasferita la proprietà dell'immobile sia dell'inadempimento della corrispondente obbligazione del promittente venditore, costituisce un "minus" rispetto a quella tesa ad ottenere la pronuncia di una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. Pertanto, non incorre nel vizio di extrapetizione il giudice di merito che, sulla domanda del promissario acquirente formulata ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. si limiti a dichiarare l'inadempimento del promittente venditore a fronte del diritto del promissario acquirente al trasferimento della proprietà del bene, una volta constatata l'impossibilità di emettere la sentenza costitutiva di trasferimento immobiliare in mancanza della prova della conformità dell'immobile ai parametri indicati dall'art. 40 della legge n. 47 del 1985.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2932, Legge 28/02/1985 num. 47 art. 40 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)