Sez. 3, Sentenza n. 47471 del 17/10/2013 Ud. (dep. 29/11/2013) Rv. 258377 - 01
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni "soggettivamente" inesistenti - Art. 8 d. l. 2 marzo 2012, n. 16 - Costi e spese esposti in fattura per operazioni soggettivamente inesistenti - Computabilità ai fini della determinazione del reddito - Esclusione - Ragioni.
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE
In tema di reati tributari, la disposizione di cui all'art. 14, comma quarto-bis, l. n. 537 del 1993 - per come modificato dall'art. 8 del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, conv. in l. n. 44 del 2012 - non ha determinato la depenalizzazione della condotta di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti perchè essa, nel prevedere l'indeducibilità dei soli componenti negativi relativi a beni o servizi direttamente utilizzati per il compimento di delitti non colposi, si limita a stabilire una regola per le procedure di accertamento tributario ai fini delle imposte sui redditi, ma non implica la deducibilità di costi e spese esposti in fatture riferite a soggetti diversi da quelli effettivi.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 2 CORTE COST., Decreto Legge 02/03/2012 num. 16 art. 8 CORTE COST., Legge 24/12/1993 num. 537 art. 14 com. 4 n. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)