Sez. U, Sentenza n. 254 del 23/04/1999 (Rv. 525649 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (POTERI RESPONSABILITÀ) - REQUISIZIONI | Delle attrezzature di presa d'acqua da un pozzo di proprietà privata - Provvedimento adottato dal sindaco - Per la necessità di provvedere alla fornitura di acqua potabile in favore dei cittadini comunali - Impugnazione avanti al Tribunale Superiore delle Acque pubbliche - Legittimazione passiva - Dell'amministrazione statale - Esclusione - Del comune - Sussistenza.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (POTERI RESPONSABILITÀ) - REQUISIZIONI
Con riferimento al giudizio di impugnazione, avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, di un provvedimento di requisizione in uso delle attrezzature di presa d'acqua di un pozzo di proprietà privata, adottato a norma dell'art. 7 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all. E, dal Sindaco di un comune in qualità di capo dell'amministrazione comunale, ancorché in veste di ufficiale di governo, in favore dell'azienda municipalizzata di gestione dell'acquedotto comunale, per la specifica ed espressa necessità di provvedere alla fornitura di acqua potabile a beneficio dei cittadini del comune e non per altri scopi non rientranti nei fini istituzionali dell'ente pubblico territoriale, sussiste la legittimazione passiva del comune medesimo e non dell'amministrazione dello Stato, poiché l'interesse che la requisizione è rivolta a soddisfare fa capo al comune e non all'amministrazione dello Stato, non rientrando tra i fini di quest'ultimo quello di provvedere alle specifiche necessità idriche riguardanti soltanto gli abitanti del comune.
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 7, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)