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Sez. 1, Sentenza n. 25519 del 16/12/2010 (Rv. 615196 - 01)

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Violazione - Legge n. 89 del 2001 - Danno non patrimoniale - Originaria consapevolezza dell'infondatezza delle proprie domande o della loro inammissibilità - Deduzione da elementi indiziari - Sufficienza - Causa di inesistenza del detto danno - Configurabilità - Conseguenze.
Stato
decisa il 2010-12-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/615196-01

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE

In tema di equa riparazione per la violazione del termine ragionevole di durata del processo, ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, la piena consapevolezza della infondatezza delle proprie istanze o della loro inammissibilità - che deve essere desunta sulla base di elementi indiziari precisi e concordanti - è causa di inesistenza del danno non patrimoniale, perché incompatibile con l'ansia ed il malessere correlati all'incertezza sull'esito del processo.

Riferimenti normativi: Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)