Sez. 1, Sentenza n. 2853 del 06/10/1972 (Rv. 360567 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI REGISTRO - PRESUNZIONI - DI LIBERALITA NELLE VENDITE FRA PARENTI - LIMITI - PROVA DELLA PROVENIENZA E DESTINAZIONE DEL PREZZO - RIFERIMENTO AL PREZZO REALMENTE PAGATO - MANCATA PROVA - CONSEGUENZE.*
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI REGISTRO - PRESUNZIONI - DI LIBERALITA NELLE VENDITE FRA PARENTI - LIMITI - PROVA DELLA PROVENIENZA E DESTINAZIONE DEL PREZZO - RIFERIMENTO AL PREZZO REALMENTE PAGATO - MANCATA PROVA - CONSEGUENZE.*
Ai fini dell'art 5 del dllt 8 marzo 1945, n 90, il prezzo di cui occorre provare la provenienza, per vincere la presunzione di gratuita degli Atti di trasmissioni a titolo oneroso di immobili fra parenti entro il terzo grado, non puo essere identificato con il maggior valore risultante dalla verifica di congruita, ma e costituito soltanto dal prezzo pagato, coincidente, sino a prova contraria, con quello pattuito e dichiarato nel contratto. Tuttavia, una volta che sia mancata la prova della provenienza di tale prezzo, la presunzione di gratuita investe l'intero negozio, con la conseguenza che (salva l'ipotesi di negotium mixtum cum donatione) la aliquota stabilita per i trasferimenti a titolo gratuito deve essere applicata anche sul maggior valore accertato in Sede di verifica. (Conf 483'71, mass n 350114; 2775'69, mass n 342511) (Conf 2698'67, mass n 330162; 65'67, mass n 325706).*
Riferimenti normativi: Legge 08/03/1945 num. 90 art. 5 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)