Sez. 1 - , Ordinanza n. 4562 del 11/02/2022 (Rv. 664165 - 01)
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - STRANIERO (CONDIZIONE DELLO) | Illegittimo trattenimento presso un CIE - Danno da ingiusta detenzione - Configurabilità - Liquidazione - Applicazione analogica dell’art. 315 c.p.p. - Ammissibilità - Fondamento.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - STRANIERO (CONDIZIONE DELLO)
In tema di immigrazione, l'illegittimo trattenimento presso un Centro di identificazione e di espulsione di un cittadino straniero produce un danno da ingiusta detenzione, atteso che esso determina la lesione di un diritto inviolabile costituzionalmente garantito come la libertà personale; ne consegue che, ai fini della liquidazione, è applicabile l'art. 315 c.p.p., dettato per l'ingiusta detenzione, essendo evidente l'analogia tra detenzione penale e trattenimento strumentale all'esecuzione dell'espulsione, che comportano entrambi la privazione della libertà personale, come già riconosciuto dalla Corte europea dei diritti dell'Uomo, a partire dalla sentenza 8 febbraio 2011 Seferovic c.Italia.
Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)