Sez. L, Sentenza n. 15053 del 04/07/2007 (Rv. 598695 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA | Domanda di inquadramento in una qualifica superiore - Riconoscimento della qualifica intermedia tra quella posseduta e quelle domandata - Extrapetizione - Configurabilità - Esclusione - Condizioni - Fattispecie.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA
Non incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice del merito che riconosca il diritto del lavoratore ad essere inquadrato, anziché nella qualifica richiesta, in una qualifica diversa ed inferiore, ma pur sempre superiore alla qualifica attribuita dal datore di lavoro, trattandosi di domanda implicitamente inclusa in quella proposta, purchè vi sia la corrispondente prospettazione degli elementi di fatto e, segnatamente, della declaratoria contrattuale che sorregga la qualifica intermedia tra quella posseduta dal lavoratore e quella oggetto di esplicita domanda giudiziale. (Nella specie, la S.C., confermando la decisione della corte territoriale, ha ritenuto infondato il motivo di ricorso con il quale si denunciava la mancata delibazione, da parte del giudice del merito, della domanda di inquadramento nella qualifica non dirigenziale implicitamente contenuta nella reclamata qualifica dirigenziale, senza però addurre, tra l'altro, la declaratoria contrattuale attinente alla qualifica intermedia).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)