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Sez. 1, Sentenza n. 3047 del 17/05/1984 (Rv. 435084 - 01)

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (POSTERIORE ALLA RIFORMA DEL 1972) - COMMISSIONI TRIBUTARIE - IN GENERE - PROCEDIMENTO - DISPOSIZIONI COMUNI AI VARI GRADI - ISTRUZIONE DEL PROCESSO - GIURISDIZIONE DELLE COMMISSIONI - NATURA - CONTENUTO - VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL REDDITO - POTERE DEL GIUDICE TRIBUTARIO - LIMITI DI ESERCIZIO.*
Stato
decisa il 1984-05-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/435084-01

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (POSTERIORE ALLA RIFORMA DEL 1972) - COMMISSIONI TRIBUTARIE - IN GENERE - PROCEDIMENTO - DISPOSIZIONI COMUNI AI VARI GRADI - ISTRUZIONE DEL PROCESSO - GIURISDIZIONE DELLE COMMISSIONI - NATURA - CONTENUTO - VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEL REDDITO - POTERE DEL GIUDICE TRIBUTARIO - LIMITI DI ESERCIZIO.*

La giurisdizione delle commissioni tributarie non è giurisdizione di annullamento ma giurisdizione di merito, diretta, cioè, non semplicemente alla verifica della legittimità degli Atti impositivi dell'amministrazione, in sè e per sè considerati, ma all'accertamento della fondatezza, anche quanto alla congruità, della pretesa tributaria, entro i limiti fissati, in applicazione dell'art. 112 cod. proc. civ., rispettivamente dal reddito dichiarato dal contribuente e da quello accertato dall'ufficio. Nei suddetti limiti, il giudice tributario ben può dare alla pretesa tributaria un contenuto quantitativo diverso da quello sostenuto dalle parti contendenti, avvalendosi degli ordinari poteri di indagine e di valutazione dei fatti e delle prove consentiti dagli artt. 115 e 116 cod. proc. civ., ivi compreso, quindi, il ricorso al notorio, senza che l'adozione di criteri di valutazione e di quantificazione del reddito eventualmente diversi da quelli indicati dalle parti, ed in particolare dall'ufficio, costituisca attività amministrativa di nuovo accertamento ciò rappresentando soltanto l'Esercizio dei poteri di controllo, di valutazione e di Determinazione del quantum della pretesa tributaria, al pari dei poteri spettanti al giudice ordinario in materia di Determinazione del contenuto di un Obbligo di valore.*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 1 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 10, DPR 26/10/1972 num. 636 art. 35 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 37, DPR 26/10/1972 num. 636 art. 39 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)