Sez. 6, Sentenza n. 1281 del 12/04/1999 Ud. (dep. 02/02/2000) Rv. 216825 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - CON VIOLENZA ALLE PERSONE | Datore di lavoro che induce alle dimissioni un dipendente addetto alla cassa prospettandogli che altrimenti avrebbe presentato denuncia penale a suo carico in relazione alla sottrazione di una banconota - Ravvisabilità del reato - Esclusione - Ragione.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - CON VIOLENZA ALLE PERSONE
Non commette il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ex art. 393 cod. pen. il datore di lavoro il quale prospetti a un dipendente, che aveva sottratto dalla cassa una banconota da lire centomila, che, in mancanza di sue volontarie dimissioni, egli avrebbe presentato denuncia penale a suo carico.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)