Sez. 3, Sentenza n. 1649 del 22/03/1979 (Rv. 397996 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - NOZIONE - VALUTAZIONE UNITARIA DEI FATTI DEDOTTI DALLE PARTI COMPIUTA NEL RISPETTO DELL'AMBITO DEL PETITUM - VIZIO DI ULTRA PETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - NOZIONE - VALUTAZIONE UNITARIA DEI FATTI DEDOTTI DALLE PARTI COMPIUTA NEL RISPETTO DELL'AMBITO DEL PETITUM - VIZIO DI ULTRA PETIZIONE - INSUSSISTENZA.*
Il vizio di extra o ultra petizione sussiste allorquando il giudice, interferendo nel potere dispositivo delle parti e pronunziando al di la dei limiti della domanda e delle eccezioni, ovvero su questioni che non siano state proposte e che non siano rilevabili di ufficio, attribuisca alla parte un bene non richiesto, cioe non compreso nemmeno virtualmente o implicitamente nella domanda, mentre tale vizio non e, invece, configurabile nel caso in cui il giudice abbia rispettato l'ambito del petitum, senza che sia stato introdotto nel processo un nuovo e diverso titolo accanto a quello posto dalla parte a giustificazione della domanda, a nulla rilevando che il giudice stesso, riferendosi ai fatti dedotti dalle parti, abbia proceduto a una valutazione unitaria di essi, traendone le debite conseguenze giuridiche. (Conf 3306/75, mass n 377430; (Conf 1305/75).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)