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Sez. L, Sentenza n. 3713 del 14/04/1987 (Rv. 452658 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - VALORE PROBATORIO - PORTATA - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE RELATIVA A DICHIARAZIONE RESA DAL DATORE DI LAVORO ALL'UFFICIO DI COLLOCAMENTO E VALUTATA NELLA CONTROVERSIA SULLA DURATA DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA.*
Stato
decisa il 1987-04-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/452658-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - VALORE PROBATORIO - PORTATA - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE RELATIVA A DICHIARAZIONE RESA DAL DATORE DI LAVORO ALL'UFFICIO DI COLLOCAMENTO E VALUTATA NELLA CONTROVERSIA SULLA DURATA DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA.*

Ai sensi dell'art. 2735, primo comma, cod. civ., la confessione stragiudiziale ad un terzo (quale è da considerare - in relazione alla controversia fra datore di lavoro e lavoratore sulla durata della prestazione lavorativa - la dichiarazione resa dal primo all'ufficio di collocamento) è liberamente apprezzata dal giudice, il quale può fondare la sua decisione anche solo sugli elementi desumibili da tale confessione, valutati secondo il suo prudente apprezzamento, incensurabile in Sede di legittimità se immune da errori logici e giuridici. (V 4327/81, mass n 415019; (V 3471/78, mass n 392949; (V 5210/77, mass n 388847; (V 1225/74, mass n 369281).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2735, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)