Sez. 2, Sentenza n. 27508 del 29/12/2009 (Rv. 610637 - 01)
COMMERCIO - INTERNO - SPECIALE DISCIPLINA SETTORIALE - PRODOTTI ALIMENTARI | Detenzione e vendita di prodotti alimentari confezionati oltre la prescritta data di scadenza indicata - Reato - Configurabilità - Esclusione - Illecito amministrativo - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.
COMMERCIO - INTERNO - SPECIALE DISCIPLINA SETTORIALE - PRODOTTI ALIMENTARI
La produzione e la vendita di prodotti alimentari confezionati, per i quali sia prescritta l'indicazione "da consumarsi preferibilmente entro il...", o quella "da consumarsi entro il...", non integra, qualora la data sia superata, alcuna ipotesi di reato, ma soltanto l'illecito amministrativo di cui agli artt. 10, comma 7 (nel testo applicabile "ratione temporis", anteriore alla sostituzione disposta dall'art. 2 del d.lgs. 23 giugno 2003, n. 181) e 18 del d.lgs. 27 gennaio 1992, n. 109, riferendosi l'art. 5, lett. b), della legge 30 aprile 1962, n. 283 ai casi in cui le sostanze alimentari siano "in cattivo stato di conservazione", ossia preparate o messe in vendita senza l'osservanza delle prescrizioni normative dettate a garanzia della loro buona conservazione, sotto il profilo igienico-sanitario, e volte a prevenire la loro precoce alterazione, e non attenendo, invece, la data di scadenza dei detti prodotti alla modalità della loro conservazione. (La S.C., nell'affermare il riportato principio, ha ritenuto inapplicabile nella specie l'art. 24 della legge 24 novembre 1981 n. 689).
Riferimenti normativi: Legge 30/04/1962 num. 283 art. 5 lett. B CORTE COST., Legge 24/11/1981 num. 689 art. 24 CORTE COST., Decreto Legisl. 27/01/1992 num. 109 art. 10 com. 7, Decreto Legisl. 27/01/1992 num. 109 art. 18 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)