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Sez. L, Sentenza n. 126 del 08/01/2002 (Rv. 551412 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE | Rito del lavoro - Mere difese - Giudizio d'appello - eduzione e rilievo d'ufficio - Ammissibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2002-01-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/551412-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE

Nel rito del lavoro la sussistenza di fatti modificativi, impeditivi o estintivi della pretesa attorea costituenti "mere difese" può essere dedotta per la prima volta anche in appello ed è rilevabile d'ufficio anche nel silenzio della parte interessata, purché gli stessi fatti risultino in primo grado già acquisiti agli atti e ritualmente dimostrati (nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello con cui il tribunale, sulla base dell'immutata situazione di fatto, aveva ritenuto, condividendo un'allegazione dell'appellante FFSS, che la disciplina privatistica, da applicarsi per effetto di precedente giudicato al rapporto di lavoro con un incaricato di servizi di pulizia, non consentisse l'automatica equiparazione della retribuzione a quella dei dipendenti legati da un rapporto di pubblico impiego).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 447

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)