Sez. L, Sentenza n. 27151 del 23/12/2009 (Rv. 611498 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERESSE AD AGIRE | Presupposti e contenuto - Domanda volta alla mera interpretazione di norme - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie concernente l'avvenuta conversione del rapporto di lavoro dei dipendenti dell'Amministrazione delle poste e delle comunicazioni in rapporto di diritto privato in assenza di consenso.
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERESSE AD AGIRE
L'interesse ad agire richiede non solo l'accertamento di una situazione giuridica ma anche che la parte prospetti l'esigenza di ottenere un risultato utile giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l'intervento del giudice, poiché il processo non può essere utilizzato solo in previsione della soluzione in via di massima o accademica di una questione di diritto in vista di situazioni future o meramente ipotetiche. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso in capo ai ricorrenti - dipendenti dell'Amministrazione delle poste e delle comunicazioni che lamentavano la conversione del rapporto in rapporto di diritto privato senza il loro consenso - la sussistenza dell'interesse ad agire in relazione a declaratorie meramente strumentali, non ancorate ad un diritto concretamente azionato in giudizio, ma riferite ad un generico diritto alla conservazione dello "status" di impiegati pubblici, restando travolte dalla declaratoria di inammissibilità anche le sollevate questioni di costituzionalità, inidonee a costituire "l'unico e diretto oggetto del giudizio").
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)