Sez. U, Sentenza n. 30769 del 21/06/2012 Cc. (dep. 27/07/2012) Rv. 252891 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE | Mandato di arresto europeo - Consegna dall'estero - M.a.e. emesso dall'A.G. italiana nell'ambito della procedura attiva di consegna, ovvero nella procedura di estensione attiva della consegna - Impugnabilità nell'ordinamento interno - Esclusione - Limiti - Indicazione.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE
Non sono impugnabili nell'ordinamento interno, neanche ai sensi degli artt. 111, comma settimo, Cost. e 568, comma secondo, cod. proc. pen., il mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria italiana nella procedura attiva di consegna (artt. 28, 29 e 30 della L. 22 aprile 2005, n. 69) ed il provvedimento emesso (eventualmente in forma di m.a.e.) dalla stessa autorità nella procedura di estensione attiva della consegna di cui agli artt. 32 e 26 della legge sopra citata, potendo i loro eventuali vizi essere dedotti solo nello Stato richiesto, qualora incidano sulla procedura di sua pertinenza, e secondo le regole, le forme ed i tempi previsti nel relativo ordinamento.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111 com. 7, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568 com. 2, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 26 com. 3, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 28, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 29, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 30, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 32, Decisione Consiglio CEE 13/06/2002 num. 584 art. 8, Decisione Consiglio CEE 13/06/2002 num. 584 art. 27
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)