Sez. L, Sentenza n. 1478 del 23/03/1989 (Rv. 462284 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITÀ - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITÀ - ESCLUSIONE.*
L'istituto degli aumenti periodici di anzianità è estraneo alla proporzionalità della retribuzione alla quantità e qualità del lavoro prestato, perché l'autonomia collettiva ha strutturato gli aumenti come un di più attribuito in funzione del fattore puro della anzianità, con esclusione di ogni considerazione di merito e perché, inoltre, neppure in rapporto al fattore di anzianità sussiste una vera proporzionalità, tanto che è previsto un numero massimo di scatti percepibili nella medesima categoria. (V 687/87, mass n 450393; (Conf 1845/83, mass n 426677).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)