Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21306 del 20/10/2015 (Rv. 637350 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - DETERMINAZIONE E CRITERI - DIRITTI SOGGETTIVI | Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata - Elargizioni di cui alla legge n. 512 del 1999 - Diritto soggettivo dei titolari - Discrezionalità amministrativa - Esclusione - Modifica dei presupposti successivamente alla domanda - Irrilevanza.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - DETERMINAZIONE E CRITERI - DIRITTI SOGGETTIVI
In tema di elargizioni in favore delle vittime della criminalità organizzata (nella specie, di tipo mafioso), in presenza delle condizioni dettate dalla legge n. 512 del 1999 (e successive modificazioni ed integrazioni), gli aventi diritto al beneficio sono titolari di un vero e proprio diritto soggettivo alla sua erogazione attesa l'assenza di potestà discrezionali della P.A. con riguardo sia all'entità della somma che ai presupposti per la sua derogabilità, sicché il mutamento dei presupposti per il suo conseguimento sopravvenuti alla domanda di riconoscimento non rilevano (se non per l'avvenire) in quanto l'avente diritto è già titolare, in base alla legge, di una posizione soggettiva perfetta, sulla quale non influisce la mancata conclusione del procedimento amministrativo, finalizzato solo a certificare l'"an" ed il "quantum" del credito.
Riferimenti normativi: Legge 20/10/1990 num. 302 art. 1, Legge 20/10/1990 num. 302 art. 7, Legge 22/12/1999 num. 512
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)