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Sez. 5, Sentenza n. 4901 del 27/02/2013 (Rv. 625307 - 01)

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE (I.R.P.E.G.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - DETERMINAZIONE - DETRAZIONI - IN GENERE | Società partecipata in perdita - Ripianamento delle perdite realizzato dalla società partecipante - Copertura per importo ampiamente superiore al valore della partecipazione - Successiva cessione della partecipazione, al valore di quota del patrimonio netto, ad altra società del medesimo gruppo - Minusvalenza derivante dall'alienazione - Deducibilità - Esclusione - Fondamento - Non inerenza all'attività d'impresa - Condotta abusiva - Configurabilità - Conseguenze.
Stato
decisa il 2013-02-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/625307-01

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE (I.R.P.E.G.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - DETERMINAZIONE - DETRAZIONI - IN GENERE

In tema di accertamento delle imposte sui redditi d'impresa, benché il riordino degli assetti societari costituisca espressione di insindacabili scelte imprenditoriali, ed in particolare di quelle della società capogruppo, deve ritenersi che il ripianamento delle perdite della partecipata, realizzato dalla società partecipante, per un importo superiore di oltre otto volte il valore della partecipazione e l'immediata successiva cessione di quest'ultima, al valore di quota del patrimonio netto, ad altra società del medesimo gruppo, danno luogo, nel loro complesso, ad un'operazione antieconomica, per la società partecipante, e già astrattamente priva di qualsiasi potenziale idoneità ad incidere positivamente sulla sua capacità di produrre utili, come tale, quindi, nella prospettiva di cui all'art. 75, comma quinto, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (nel testo vigente "ratione temporis") e rispetto all'attività propria del soggetto che l'ha posta in essere, carente del nesso di inerenza richiesto dalla predetta norma, oltre che qualificabile come condotta integrante un abuso del diritto.

Riferimenti normativi: DPR 22/12/1986 num. 917 art. 75, Costituzione art. 23, Costituzione art. 53

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)