Sez. 1, Sentenza n. 24041 del 10/11/2006 (Rv. 593185 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Decurtazione del 40 per cento - Applicabilità generale - Esclusione nel solo caso di cessione volontaria - Giudizio di opposizione alla stima - Verifica sulla non irrisorietà dell'offerta - Necessità - Censurabilità della pronuncia - Limiti.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE
Essendo rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito la valutazione della vicenda amministrativa di determinazione indennitaria, e la scelta, sindacabile in sede di legittimità nei limiti di logicità e congruità della motivazione, di non operare l'abbattimento del quaranta per cento, per essere dipesa la mancata accettazione dell'indennità, ai fini della cessione del bene, da un'offerta amministrativa provvisoria, da parte dell'espropriante, che si riveli palesemente irrisoria, simbolica, strumentalmente mirata ad ottenere l'abbattimento, difetta del requisito di specificità il motivo di ricorso per cassazione avverso sentenza di merito, la cui motivazione sui requisiti dell'offerta non sia stata oggetto di censura, essendo l'impugnazione formulata sotto il solo profilo della violazione di legge.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 366, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)