Sez. 5, Sentenza n. 9084 del 08/02/2008 Ud. (dep. 28/02/2008) Rv. 239125 - 01
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - ESERCIZIO DI UN DIRITTO | Consigliere comunale che all'esito di una seduta consiliare rivolga all'indirizzo di un collega di partito l'espressione "è un Giuda" - Esercizio del diritto di critica politica - Sussistenza.
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - ESERCIZIO DI UN DIRITTO
In tema di diffamazione, sussiste l'esimente del diritto di critica politica qualora, all'esito di una seduta consiliare, un consigliere comunale rivolga - dirigendosi verso la postazione della stampa - all'indirizzo di un collega di partito l'espressione 'è un Giudà, considerato che il diritto di critica si concreta nell'espressione di un giudizio o di un'opinione che, come tale, non può essere rigorosamente obiettiva ed, a maggior ragione, ciò vale in ambito politico in cui risulta preminente l'interesse generale al libero svolgimento della vita democratica e che, nella specie, l'epiteto succitato trae origine dall'intendimento di portare a conoscenza della pubblica opinione la scelta della parte civile di dissociarsi dalla linea ufficiale del gruppo di appartenenza votando contro la delibera da questo proposta, nonostante nella pre-riunione non avesse sollevato obiezioni di sorta.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)