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Sez. 5, Sentenza n. 37609 del 11/07/2006 Cc. (dep. 15/11/2006) Rv. 235199 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE | Aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso di cui all'art. 3 d.l. 122 del 1993, conv. in legge n. 205 del 1993 - Condotta destinata o potenzialmente idonea a rendere percepibile all'esterno ed a suscitare il riprovevole sentimento o, comunque, il pericolo di comportamenti discriminatori o di atti emulatori - Necessità - Esclusione - Ragioni - Fattispecie: espressione verbale di insofferenza rivolta all'indirizzo della persona offesa, in ragione della sua origine etnica (non voglio vedere marocchini davanti al locale).
Stato
decisa il 2006-07-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235199-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE

Al fine della configurazione dell'aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso (art. 3 d.l. n. 122 del 1993, conv. in legge n. 205 del 1993), non è necessario che la condotta incriminata sia destinata o, quanto meno, potenzialmente idonea a rendere percepibile all'esterno ed a suscitare il riprovevole sentimento o, comunque, il pericolo di comportamenti discriminatori o di atti emulatori, giacché ciò varrebbe ad escludere l'aggravante in questione in tutti i casi in cui l'azione lesiva si svolga in assenza di terze persone. (In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto integrata l'aggravante in questione nella condotta del soggetto attivo che aveva proferito l'espressione ingiuriosa "non voglio vedere marocchini davanti al locale" e successivamente aveva aggredito la persona offesa che si era rifiutata di allontanarsi, cagionandole lesioni, affermando che tale condotta si pone come consapevole esteriorizzazione di un sentimento di avversione o di discriminazione fondato su un pregiudizio di razza, avuto riguardo alle peculiari modalità dell'azione nonché al contesto ambientale della stessa).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Decreto Legge 26/04/1993 num. 122 art. 3, Legge 25/06/1993 num. 205

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)