Sez. L, Sentenza n. 6433 del 17/12/1985 (Rv. 443502 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - LIQUIDAZIONE IN FAVORE DI DIPENDENTE PASSATO A CATEGORIA SUPERIORE NEL CORSO DEL RAPPORTO DI LAVORO - MANCATA PREVISIONE NEL CONTRATTO COLLETTIVO DEL SISTEMA DI LIQUIDAZIONE A SCAGLIONI - IRRILEVANZA - CONSEGUENZA - COEFFICIENTI DELL'ULTIMA RETRIBUZIONE DA APPLICARE PER I PERIODI DI APPARTENENZA ALLE DIVERSE CATEGORIE - INDIVIDUAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE - AMMISSIBILITÀ - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - LIQUIDAZIONE IN FAVORE DI DIPENDENTE PASSATO A CATEGORIA SUPERIORE NEL CORSO DEL RAPPORTO DI LAVORO - MANCATA PREVISIONE NEL CONTRATTO COLLETTIVO DEL SISTEMA DI LIQUIDAZIONE A SCAGLIONI - IRRILEVANZA - CONSEGUENZA - COEFFICIENTI DELL'ULTIMA RETRIBUZIONE DA APPLICARE PER I PERIODI DI APPARTENENZA ALLE DIVERSE CATEGORIE - INDIVIDUAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE - AMMISSIBILITÀ - CRITERI.*
Ai fini della Determinazione dell'indennità di anzianità in favore del dipendente passato a categoria superiore nel corso del rapporto di lavoro, la mancata previsione esplicita, da parte del contratto collettivo, del sistema di liquidazione cosiddetto a scaglioni non comporta che detta indennità debba essere liquidata con l'applicazione dei parametri della qualifica finale anche per il periodo precedentemente trascorso nella qualifica inferiore. Infatti, l'art. 2120 cod. civ., disponendo che l'indennità di anzianità deve essere determinata in base all'ultima retribuzione nonché in relazione alla categoria cui appartiene il lavoratore, fa riferimento alla categoria di appartenenza solo in termini generici e globali, da intendersi comprensivi di tutte le categorie in cui sia stata articolata l'attività del lavoratore nello svolgimento dell'unico rapporto, con la conseguenza che, ove la contrattazione collettiva non fissi i coefficienti dell'ultima retribuzione da applicare per i periodi di appartenenza alle diverse categorie, i coefficienti medesimi vanno individuati dal giudice secondo i criteri sussidiari degli Usi e dell'equità, con la possibilità di utilizzare i parametri di calcolo stabiliti per ciascuna delle categorie nelle quali l'anzianità si è maturata. (V 891/85, mass n 439072; (V 665/85, mass n 438871; (V 410/85, mass n 438625; (V 48/85, mass n 438243; (V 46/85, mass n 438241; (V 2918/84, mass n 434968).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)