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Sez. L, Sentenza n. 7957 del 10/06/2000 (Rv. 537496 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIOLAZIONE DI NORME DI DIRITTO | Norma sui beneficiari dell'indennità di buonuscita dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato - Dichiarazione di incostituzionalità - Norme sulla successione legale - Applicabilità in favore dei genitori - Conseguente eliminazione del requisito della vivenza a carico - Rilevanza quale "ius superveniens" nel giudizio di cassazione - Domanda basata sulla normativa più restrittiva - Estremi - Ammissibilità.
Stato
decisa il 2000-06-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/537496-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIOLAZIONE DI NORME DI DIRITTO

Intervenuta, nelle more del giudizio di cassazione, la sentenza della Corte costituzionale n. 195 del 1999, con cui è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 16 della legge 14 dicembre 1973 n. 829, nella parte in cui esclude che l'indennità di buonuscita prevista a favore dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato, nell'assenza dei beneficiari indicati dalla disposizione stessa, formi oggetto di successione testamentaria o legale, i genitori del dipendente defunto, che abbiano agito in giudizio facendo valere - nel rivendicare il diritto all'indennità in questione - il rapporto di parentela nonché la vivenza a carico, in relazione al relativo requisito previsto dal sesto comma del citato art. 16, e poi abbiano proposto ricorso per cassazione lamentando l'errata applicazione di questa norma da parte del giudice di merito, possono far valere il loro diritto alla prestazione sulla base del solo rapporto di parentela, alla stregua della declaratoria di illegittimità costituzionale, poiché questa nuova prospettazione, giustificata dal fatto nuovo relativo all'assetto normativo, implica un mero restringimento dell'originaria "causa petendi" e incide sulle sole argomentazioni giuridiche.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 14/12/1973 num. 829 art. 16 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)