Sez. 6, Sentenza n. 31895 del 26/02/2002 Cc. (dep. 25/09/2002) Rv. 222569 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Violazione di legge - Regola del concorso per l'assunzione nei pubblici uffici ex art. 97, comma 3, Cost. - Violazione - Integrazione del reato di cui all'art. 323 cod. pen. - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE
È idonea a determinare la violazione di legge rilevante ai fini dell'integrazione del reato di abuso di ufficio (art. 323 cod. pen., nel testo introdotto dall'art.1 della legge 16 luglio 1997, n. 234) la violazione dell'art. 97 Cost. che, disponendo che all'impiego pubblico si accede mediante concorso, detta una regola di autoorganizzazione, avente valore precettivo e, quindi, di immediata applicazione per la Pubblica Amministrazione, mentre le eventuali eccezioni a detta regola sono demandate al legislatore per il quale essa riveste valore programmatico.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 97 com. 3, Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)