Sez. 1, Sentenza n. 7743 del 14/05/1973 Ud. (dep. 07/11/1973) Rv. 125401 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - CAPI DELLA SENTENZA E PUNTI DELLA DECISIONE - REATO CONTINUATO - CONTINUAZIONE NON DEDOTTA NEI MOTIVI DI IMPUGNAZIONE - ESAME DA PARTE DEL GIUDICE DI APPELLO - CONDIZIONI.*
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - CAPI DELLA SENTENZA E PUNTI DELLA DECISIONE - REATO CONTINUATO - CONTINUAZIONE NON DEDOTTA NEI MOTIVI DI IMPUGNAZIONE - ESAME DA PARTE DEL GIUDICE DI APPELLO - CONDIZIONI.*
Il giudice di secondo grado e legittimato a portare il suo esame anche sul punto della sentenza che concerne la continuazione, fermo restando l'Obbligo di allegazione da parte dell'imputato di sufficienti elementi di identificazione, quando i procedimenti per i reati eventualmente unificabili si siano venuti a trovare in condizione di poter essere riuniti (e cioe nella stessa fase processuale), ovvero sia divenuta irrevocabile la sentenza pronunciata per il reato piu grave, solo dopo la scadenza del termine per il deposito dei motivi, sicche l'appellante non avrebbe potuto impugnare la sentenza anche su tale punto, mancandone le necessarie condizioni processuali. Infatti, presupposto per l'indagine sulla sussistenza della unicita del disegno criminoso e che il giudice, sollecitato ad applicare l'art 81 comma secondo cod pen, possa prendere legalmente in esame i procedimenti stessi o che, per quanto riguarda il secondo caso, la condanna sia ormai definitiva. (Conf 121666, 121381, anno 1972).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)