Sez. 1, Sentenza n. 5758 del 27/06/1997 (Rv. 530111 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - IN GENERE | Natura edificatoria dell'area - Valutazione - Parametri - Destinazione dell'area all'edificazione, così come prevista negli strumenti urbanistici generali - Sufficienza - Eventuale ricorrenza di elementi sintomatici di una edificabilità di fatto, o di una limitata edificabilità di fatto - Inutilizzabilità - Fattispecie in tema di limiti contenuti in piani di zona.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - IN GENERE
Ogniqualvolta gli strumenti urbanistici generali prevedano la destinazione di un'area alla edificazione, la vocazione edificatoria dei fondi ricadenti in tale area non può essere messa in discussione agli effetti dell'espropriazione, essendo lo strumento urbanistico il parametro fondamentale per la discriminazione del carattere agricolo o edilizio del suolo espropriato. Restano - quindi - privi di rilevanza, da un lato, ogni riferimento alla presenza o meno, nel caso in questione, di ulteriori elementi sintomatici della sussistenza di estremi della cosiddetta edificabilità di fatto, e, sotto diverso profilo, ogni possibile approfondimento della discussa problematica relativa alla riconducibilità dei piani di zona nel novero degli strumenti conformativi dell'assetto urbanistico o nel novero degli strumenti ablatori. E la tipologia specifica della edificazione consentita dalla pianificazione urbanistica generale può incidere soltanto sulla concreta determinazione del valore del suolo, la quale costituisce materia di valutazione riservata al giudice di merito e insindacabile in sede di legittimità se ed in quanto esente da vizi di erronea applicazione di principi e norme di diritto e di inadeguatezza motivazionale.
Riferimenti normativi: Legge 17/08/1942 num. 1150 art. 38, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 42
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)