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Sez. 1, Sentenza n. 5287 del 16/11/1978 (Rv. 395060 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DEPOSITO - OMISSIONE - CONSEGUENZA - IMPUGNAZIONE PER NULLITA - IMPROPONIBILITA - CONTROVERSIA DEVOLUTA AGLI ARBITRI - PERSISTENZA - PROPONIBILITA DINANZI ALL'AGO COMPETENTE IN PRIMO GRADO SECONDO LE REGOLE COMUNI.*
Stato
decisa il 1978-11-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/395060-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DEPOSITO - OMISSIONE - CONSEGUENZA - IMPUGNAZIONE PER NULLITA - IMPROPONIBILITA - CONTROVERSIA DEVOLUTA AGLI ARBITRI - PERSISTENZA - PROPONIBILITA DINANZI ALL'AGO COMPETENTE IN PRIMO GRADO SECONDO LE REGOLE COMUNI.*

Il mancato deposito del lodo arbitrale, prescritto dall'art 825 cod proc civ per la dichiarazione di esecutivita da parte del pretore, ne implica la giuridica inesistenza, e l'improponibilita, per difetto di oggetto, dell'impugnazione per nullita di cui all'art 828 cod proc civ, rilevabile dal giudice dell'impugnazione stessa anche d'ufficio, pregiudizialmente ed indipendentemente dalla causa di nullita dedotta. Detta improponibilita, peraltro, non travolge gli Atti giuridici da cui sia sorta la controversia devoluta agli arbitri (nella specie, delibera di esclusione del socio adottata dal consiglio di amministrazione di una cooperativa, e poi impugnata dal socio escluso davanti al collegio dei probiviri con funzioni arbitrali), e importa che la decisione della controversia medesima possa essere conseguita con Azione davanti al giudice ordinario, competente a conoscerne in primo grado secondo le regole comuni. (V 3881/74, mass n 372421).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 825 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 827 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)