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Sez. 1, Sentenza n. 7430 del 29/07/1998 (Rv. 517585 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Occupazione acquisitiva - Prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento - "Dies a quo" - Giorno della cessazione dell'occupazione legittima - Conseguenze - Rinnovo della procedura espropriativa e nuovo decreto di occupazione d'urgenza - Efficacia interruttiva del decorso della prescrizione - Esclusione.
Stato
decisa il 1998-07-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/517585-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO

La irreversibile trasformazione di un suolo conseguente alla realizzazione dell'opera pubblica da parte dell'Amministrazione senza che, nei termini, sia stato emanato il decreto di esproprio ha, come duplice effetto, l'acquisto a titolo originario della proprietà del bene in capo all'amministrazione occupante (ormai abusivamente) il suolo, e l'insorgere, in capo al privato, di una pretesa risarcitoria sottoposta, ex art. 2935 cod.civ., a prescrizione quinquennale, il cui termine iniziale decorre dallo spirare del termine dell'occupazione validamente autorizzata. Ne consegue che l'eventuale inizio di una nuova procedura di espropriazione (e la correlata emanazione di un nuovo provvedimento di occupazione d'urgenza successivo alla scadenza del precedente periodo di occupazione legittima nel corso del quale si sia irreversibilmente realizzato il fenomeno della cd. "accessione inversa") non spiega alcun effetto "sanante" della preesistente procedura e, conseguentemente, non riveste alcuna efficacia interruttiva del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno vantato dal privato.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)