diritto.io

Sez. 5 - , Sentenza n. 25222 del 14/07/2020 Ud. (dep. 07/09/2020) Rv. 279596 - 03

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE | Delitto di minaccia - Aggravante di cui all’art. 612, comma secondo, cod. pen. - Contestazione - Requisiti – Indicazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2020-07-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279596-03

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE

In tema di delitto di minaccia, non può considerarsi legittimamente contestata in fatto e ritenuta in sentenza la fattispecie aggravata di cui all'art. 612, comma secondo, cod. pen., qualora nell'imputazione non sia esposta la natura grave della minaccia, o direttamente, o mediante l'impiego di formule equivalenti, ovvero attraverso l'indicazione della relativa norma. (Fattispecie relativa ad una minaccia di morte, in cui la Corte ha ritenuto che, in assenza di precisa indicazione nella contestazione dell'aggravante, che include componenti valutative, la gravità della minaccia non potesse essere desunta in via automatica dalle parole rivolte alla persona offesa).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 612 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)