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Sez. U - , Sentenza n. 24906 del 18/04/2019 Ud. (dep. 04/06/2019) Rv. 275436 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE | Falso in atto pubblico - Aggravante di cui all’art. 476, comma secondo, cod. pen. – Contestazione – Requisiti – Indicazione.
Stato
decisa il 2019-04-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/275436-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI IN GENERE

In tema di reato di falso in atto pubblico, non può ritenersi legittimamente contestata, sì che non può essere ritenuta in sentenza dal giudice, la fattispecie aggravata di cui all'art. 476, comma secondo, cod. pen., qualora nel capo d'imputazione non sia esposta la natura fidefacente dell'atto, o direttamente, o mediante l'impiego di formule equivalenti, ovvero attraverso l'indicazione della relativa norma. (In applicazione del principio le Sezioni unite hanno escluso che la mera indicazione dell'atto, in relazione al quale la condotta di falso è contestata, sia sufficiente a tal fine in quanto l'attribuzione ad esso della qualità di documento fidefacente costituisce il risultato di una valutazione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 517 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 604 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 623 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 417 com. 1 lett. B, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 429 com. 1 lett. C, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 552 com. 1 lett. C, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 com. 3 lett. A, Costituzione art. 111, Cod. Pen. art. 476 com. 2, Cod. Pen. art. 479

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)