Sez. 5, Sentenza n. 46488 del 24/06/2014 Ud. (dep. 11/11/2014) Rv. 261031 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - INGIURIA - IN GENERE | Criteri di accertamento della lesività dell'espressione utilizzata - Riferimento anche alla coscienza sociale - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - INGIURIA - IN GENERE
In tema di tutela penale dell'onore, al fine di accertare se l'espressione utilizzata sia idonea a ledere il bene protetto dalla fattispecie incriminatrice di cui all'art. 594 cod. pen., occorre fare riferimento ad un criterio di media convenzionale, in rapporto alle personalità dell'offeso e dell'offensore, unitamente al contesto nel quale l'espressione è pronunciata ed alla coscienza sociale. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto non ingiuriosa l'espressione "sta esaurita", pronunciata dall'imputato durante una polemica sorta a seguito del parcheggio della sua autovettura dinanzi all'autorimessa della persona offesa, osservando, tra l'altro, che detta espressione non necessariamente assume nel linguaggio comune il significato di critica allo stato di equilibrio psichico o di attribuzione di una patologia mentale al soggetto nei cui confronti è indirizzata).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 594
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)