Sez. 2, Sentenza n. 2068 del 17/10/1970 (Rv. 348171 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - IN GENERE - GIUDIZIO PRETORILE - DOMANDA DI VALORE DETERMINATO ED ALTRA RELATIVA A SOMMA NON PRECISATA - PRESUNZIONE DEL VALORE DI QUESTA ENTRO IL LIMITE MASSIMO DI COMPETENZA DEL GIUDICE ADITO - CUMULO DELLE DOMANDE - INCOMPETENZA DEL PRETORE - POSSIBILITA DI DIVERSA INTERPRETAZIONE DELLA DOMANDA NON PRECISATA - SUSSISTENZA - CONSEGUENZE - COMPETENZA DEL PRETORE - SUSSISTENZA.*
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - IN GENERE - GIUDIZIO PRETORILE - DOMANDA DI VALORE DETERMINATO ED ALTRA RELATIVA A SOMMA NON PRECISATA - PRESUNZIONE DEL VALORE DI QUESTA ENTRO IL LIMITE MASSIMO DI COMPETENZA DEL GIUDICE ADITO - CUMULO DELLE DOMANDE - INCOMPETENZA DEL PRETORE - POSSIBILITA DI DIVERSA INTERPRETAZIONE DELLA DOMANDA NON PRECISATA - SUSSISTENZA - CONSEGUENZE - COMPETENZA DEL PRETORE - SUSSISTENZA.*
Ove sia proposta davanti al pretore una domanda di valore determinato, inferiore ai limiti di Competenza di tale giudice, e, nello stesso tempo, si avanzi altra domanda relativa a somma di denaro in misura non precisata, quest'ultima deve presumersi, a norma dell'art 14 cod proc civ, del valore massimo previsto per la Competenza del giudice adito, con la conseguenza che, per effetto del cumulo stabilito dall'art 10, comma secondo stesso codice, il valore dell'intera causa eccede i limiti massimi di detta Competenza. Tale principio, che si basa su di una presunzione, non puo trovare piu applicazione qualora vengano a mancare gli elementi per la configurazione della presunzione stessa, come quando risulti che l'attore abbia inteso sin dall'inizio ed inequivocabilmente contenere il complesso delle sue domande entro il limite massimo della Competenza del giudice adito, anche per aver fatto chiaro riferimento ad elementi oggettivi e incontrovertibili di valutazione a tal fine e indispensabile accertare la concreta volonta dell'attore, con aderenza ai fatti dal medesimo esposti in citazione (senza, quindi, tener conto delle eventuali specificazioni in senso limitativo della domanda operate dall'attore nel corso del giudizio) ed alle prove fornite sul quantum richiesto in misura non precisata. (nella specie, l'attore, in aggiunta alla domanda di pagamento di una penale di lire duecentomila, aveva richiesto lire sessantamila per spese, diritti ed onorari di consulenza e di difesa concernenti una procedura di accertamento tecnico preventivo precedentemente espletata riferendosi in relazione a tale seconda domanda, anche a quella maggiore e minore somma che il giudice equamente avrebbe determinato ed esibendo in giudizio la parcella delle spese, dei diritti e degli onorari, relativi a tale accertamento per complessive lire sessantamila. La Corte di Cassazione, nell'affermare la Competenza per valore, del pretore, ha enunciato i principi sopra esposti).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 14 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)