Sez. 3, Sentenza n. 18942 del 11/12/2003 (Rv. 569297 - 01)
PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE (O AL CONCILIATORE) - IN GENERE | Giudice di pace - Sentenza - Regime delle impugnazioni - Criterio di individuazione - Valore della causa - Pluralità di domande - "Clausola di contenimento "- Effetti vincolanti anche per il merito.
PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE (O AL CONCILIATORE) - IN GENERE
L'individuazione del mezzo di impugnazione esperibile avverso le sentenze del giudice di pace avviene in funzione della domanda proposta, e non del contenuto concreto della decisione, utilizzandosi le regole dettate dal codice di rito per la determinazione del valore della causa; in particolare, se vengono proposte due o più domande, esse devono essere sommate tra loro, ai sensi dell'art. 10, secondo comma, cod.proc.civ., a meno che l'attore non abbia posto in modo non equivoco la "clausola di contenimento", con la quale dichiari di voler contenere la domanda, con effetti vincolanti anche per la pronuncia di merito, nei limiti della competenza per valore del giudice adito (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto che avverso la sentenza del giudice di pace, emessa a fronte di due domande che, sommate, davano un valore superiore a 2 milioni, ma in cui l'attore aveva formulato la "clausola di contenimento" , il mezzo di impugnazione fosse esclusivamente il ricorso per cassazione).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 10 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 113 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 339 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)