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Sez. 1, Sentenza n. 1077 del 22/12/1994 Ud. (dep. 01/02/1995) Rv. 201555 - 01

Reati contro l'amministrazione della giustizia - Delitti contro l'attività giudiziaria - Favoreggiamento - Personale | Soggetto che non ha ancora acquistato la qualità di imputato o di indagato - Aiuto prestato a taluno ad eludere le investigazioni dell'autorità o a sottrarsi alle ricerche di questa - Reato di cui all'art. 378 cod. pen. - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 1994-12-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/201555-01

Reati contro l'amministrazione della giustizia - Delitti contro l'attività giudiziaria - Favoreggiamento - Personale

Risponde del delitto di favoreggiamento personale chi, non avendo ancora acquistato la qualità di imputato o di indagato, dopo la commissione di un delitto punito con l'ergastolo o con la reclusione e fuori dell'ipotesi di concorso nel medesimo, aiuta taluno ad eludere le investigazioni dell'autorità o a sottrarsi alle ricerche di questa. (Fattispecie relativa ad omicidio commesso da persona subito dopo fuggita sull'auto di altro soggetto che, rimasto sempre a bordo del mezzo, aveva assistito passivamente al fatto di sangue. Quest'ultimo, condannato in primo grado per l'omicidio quale concorrente anomalo, era poi stato prosciolto da tale reato dalla Corte di Assise di Appello la quale aveva ritenuto che il fatto ascritto integrasse gli estremi del delitto di favoreggiamento personale per avere l'imputato intenzionalmente taciuto circostanze utili ai fini accusatori, così aiutando l'omicida ad eludere le ricerche della polizia ed a precostituirsi l'alibi dell'ubriachezza. L'imputato con il ricorso per Cassazione si è doluto perché non era stato considerato che le dichiarazioni da lui fatte, veridiche o meno, attenevano al suo diritto di difesa).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 378 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)