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Sez. L, Sentenza n. 17947 del 08/08/2006 (Rv. 591719 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERPRETAZIONE E QUALIFICAZIONE GIURIDICA | Giudizio di appello - Interpretazione del contenuto e dell'ampiezza della domanda - Censurabilità in cassazione - Limiti - Ambito di cognizione in sede di legittimità - Delimitazione - Criteri ermeneutici applicabili - Individuazione - Fattispecie in materia previdenziale.
Stato
decisa il 2006-08-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/591719-01

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERPRETAZIONE E QUALIFICAZIONE GIURIDICA

L'interpretazione operata dal giudice di appello riguardo al contenuto e all'ampiezza della domanda giudiziale è assoggettabile al controllo di legittimità limitatamente alla valutazione della logicità e congruità della motivazione e, a tal riguardo, il sindacato della Corte di cassazione comporta l'identificazione della volontà della parte in relazione alle finalità dalla medesima perseguite, in un ambito in cui, in vista del predetto controllo, tale volontà si ricostruisce in base a criteri ermeneutici assimilabili a quelli propri del negozio, diversamente dall'interpretazione riferibile ad atti processuali provenienti dal giudice, ove la volontà dell'autore è irrilevante e l'unico criterio esegetico applicabile è quello della funzione obiettivamente assunta dall'atto giudiziale. (Nella specie, enunciando il suddetto principio, la S.C. ha accolto il ricorso e cassato con rinvio la sentenza impugnata che aveva preso in esame la questione della titolarità della pensione esclusivamente con riferimento alla prestazione SOS, indicata testualmente nel ricorso introduttivo, senza in alcun modo considerare la possibilità di determinare l'oggetto della domanda mediante l'esame complessivo dell'atto - anche prendendo in considerazione la valutazione fattane dal primo giudice - e comunque utilizzando i conteggi e i documenti allegati al ricorso introduttivo, nonché la stessa documentazione prodotta in giudizio dall'Istituto ed ogni elemento utile, eventualmente acquisibile d'ufficio, in presenza di risultanze già acquisite agli atti, ai fini dell'esatta individuazione della domanda: in particolare, la deduzione del ricorrente secondo cui i conteggi allegati all'atto introduttivo evidenziavano che gli accessori erano richiesti dal 121° giorno dalla domanda di pensione VOS, trovava riscontro nell'esame dei conteggi allegati al ricorso introduttivo acquisito al fascicolo d'ufficio).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)