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Sez. U, Sentenza n. 11501 del 09/05/2008 (Rv. 603167 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - DECRETO | Interpretazione - Ricorso all'analogia - Rilevanza - Criterio - Assimilazione all'esegesi delle norme di legge - Applicabilità degli art. 12 e seguenti disp. prel. cod. civ. - Ricorrenza - Fondamento - Conseguenze.
Stato
decisa il 2008-05-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/603167-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - DECRETO

Ai fini dell'interpretazione di provvedimenti giurisdizionali - nella specie del decreto di liquidazione dei compensi al C.T.U. - si deve fare applicazione, in via analogica, dei canoni ermeneutici prescritti dagli artt.12 e seguenti disp. prel. cod. civ., in ragione dell'assimilabilità per natura ed effetti agli atti normativi, secondo l'esegesi delle norme (e non già degli atti e dei negozi giuridici), al pari del giudicato interno ed esterno e della sentenza rescindente, in quanto dotati di "vis imperativa" e indisponibilità per le parti; ne consegue che la predetta interpretazione si risolve nella ricerca del significato oggettivo della regola o del comando di cui il provvedimento è portatore.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Preleggi art. 12, Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)