Sez. L, Sentenza n. 6311 del 03/12/1984 (Rv. 437927 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - DELL'AFFINE - DELLA PERSONA AVENTE VINCOLI DI AFFETTUOSA OSPITALITÀ - PRESUNZIONE DI GRATUITÀ - PROVA CONTRARIA - OGGETTO - CARATTERE RIGOROSO E PRECISO - NECESSITÀ - VALUTAZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - DELL'AFFINE - DELLA PERSONA AVENTE VINCOLI DI AFFETTUOSA OSPITALITÀ - PRESUNZIONE DI GRATUITÀ - PROVA CONTRARIA - OGGETTO - CARATTERE RIGOROSO E PRECISO - NECESSITÀ - VALUTAZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
Nel caso di prestazioni lavorative rese fra persone conviventi, legate da vincolo di parentela o di affinità o anche da vincolo di affettuosa ospitalità, le prestazioni stesse si presumono gratuite e non ricollegabili ad un rapporto di lavoro, dovendosi ritenere espletate al di fuori di qualsiasi incontro di volontà contrattuale, sotto il solo stimolo ed impulso di principi morali ed affettivi, senza subordinazione e non in vista di una retribuzione. Detta presunzione, peraltro, può essere vinta dalla dimostrazione, incombente sulla parte che sostiene l'esistenza di un rapporto di lavoro, dei requisiti della subordinazione e della onerosità delle rispettive prestazioni, con una prova rigorosa e precisa, la cui valutazione compete incensurabilmente al giudice del merito, ove sorretta da adeguata motivazione ed immune da vizi logici e giuridici. (Conf 2124/79, mass n 398489; (Conf 3585/76, mass n 382355).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)