Sez. 2, Sentenza n. 552 del 18/01/2002 (Rv. 551675 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA | Domanda relativa - Attribuzione del risarcimento per equivalente - Ultrapetizione - Insussistenza - Domanda di risarcimento per equivalente - Pronuncia di reintegrazione in forma specifica - Ultrapetizione - Configurabilità.
RISARCIMENTO DEL DANNO - RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA
L'attribuzione al danneggiato del risarcimento per equivalente, invece della richiesta reintegrazione in forma specifica, non viola il principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, in quanto il risarcimento per equivalente, che il giudice del merito può disporre anche d'ufficio, nell'esercizio del suo potere discrezionale, costituisce un "minus" rispetto alla reintegrazione in forma specifica, sicché la relativa richiesta è implicita nella domanda giudiziale di reintegrazione in forma specifica; per contro non è consentito al giudice, senza violare l'art. 112 cod. proc. civ., ove sia stato richiesto il risarcimento per equivalente, disporre la reintegrazione in forma specifica, non compresa, neppure per implicito, in quella domanda così proposta.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2058, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)