diritto.io

Sez. 2, Sentenza n. 1349 del 26/09/1983 Ud. (dep. 13/02/1984) Rv. 162617 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - IN GENERE - TENTATIVO - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE IN TEMA DI LOCAZIONE IN REGIME DI "EQUO CANONE".*
Stato
decisa il 1983-09-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/162617-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - IN GENERE - TENTATIVO - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE IN TEMA DI LOCAZIONE IN REGIME DI "EQUO CANONE".*

Può configurarsi il reato di estorsione, consumata o tentata, nel caso in cui il proprietario dell'alloggio offerto in locazione richieda un canone notevolmente superiore a quello consentito dalla legge 27 luglio 1978 n. 392, profittando dello stato di grave e impellente bisogno del conduttore, qualora le concrete modalità del fatto convincano i giudici di merito che la condotta dell'agente costituisca un'ipotesi di concreta minaccia, sia pure indiretta. (nella specie, i giudici di merito avevano ravvisato il reato di tentata estorsione nella condotta del locatore che, per conseguire l'ingiusto profitto di un canone pari al doppio di quello legale, induceva il conduttore a rilasciare una dichiarazione di disdetta senza data, con la minaccia di completarla e farne uso in caso mancato pagamento del detto canone). (Conf mass n 145274; (Conf mass n 161556).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)