Sez. 2, Sentenza n. 10454 del 16/11/1983 Ud. (dep. 03/12/1983) Rv. 161556 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - IN GENERE - TENTATIVO - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE IN TEMA DI LOCAZIONE IN REGIME DI "EQUO CANONE".*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - IN GENERE - TENTATIVO - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE IN TEMA DI LOCAZIONE IN REGIME DI "EQUO CANONE".*
Può configurarsi il reato di tentata estorsione nel caso in cui il proprietario dell'immobile offerto in locazione per uso di abitazione profittando dello stato di bisogno del locatario, e per assicurarsi la percezione di un canone notevolmente superiore a quello consentito dalla legge 27 luglio 1978 n. 392 (equo canone), costringa la controparte a sottoscrivere, in luogo del contratto locativo, un simulato preliminare di compravendita dell'immobile stesso, minacciando poi, di fronte alla legittima offerta del canone "equo", di porre in esecuzione tale contratto simulato. (nella specie, la locazione e il contestuale contratto simulato di compravendita erano stati stipulati in regime di libera contrattazione in epoca anteriore e prossima all'emanazione della legge sull'equo canone, versando il locatario, parte in contanti e parte in cambiali, una somma a titolo "apparente" di anticipo sul prezzo della compravendita stessa. Successivamente, nel vigore della legge, offerto dall'inquilino il canone legittimo, il locatore minacciava di porre in esecuzione il detto contratto simulato. In relazione a questa seconda fase del rapporto, la S.C. ha ravvisato la configurabilità del tentativo di estorsione). (V mass n 145274).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)