Sez. 3, Sentenza n. 15427 del 10/08/2004 (Rv. 575944 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - ECCEZIONI - NON RIPROPOSTE (DECADENZA) | Parte vittoriosa in primo grado - Accoglimento di alcune soltanto delle questioni prospettate - Appello del soccombente - Richiesta della parte vittoriosa di conferma della decisione impugnata - Onere di riproposizione delle eccezioni respinte o ritenute assorbite - Necessità - Modalità - Limiti temporali - Udienza di precisazione delle conclusioni - Applicabilità del sistema di preclusioni stabilite per il giudizio di primo grado - Esclusione.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - ECCEZIONI - NON RIPROPOSTE (DECADENZA)
Per sottrarsi alla presunzione di rinuncia di cui all'art. 346, cod. proc. civ., la parte vittoriosa in primo grado ha l'onere di riproporre, a pena di formazione del giudicato implicito, in modo chiaro e preciso le domande e le eccezioni (in senso stretto) respinte o ritenute assorbite, in qualsiasi momento del giudizio di secondo grado, fino alla precisazione delle conclusioni, non essendo applicabile al giudizio di appello il sistema di preclusioni introdotto per il giudizio di primo grado, con il D.L. n. 432 del 1995, conv. nella legge n. 534 del 1995.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 167 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 346, Decreto Legge 18/10/1995 num. 432 CORTE COST., Legge 20/12/1995 num. 534 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)