Sez. 2, Sentenza n. 5515 del 27/10/1984 (Rv. 437179 - 01)
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - CONTENUTO - DENUNZIA DI UNA VIOLAZIONE FISCALE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - CONTENUTO - DENUNZIA DI UNA VIOLAZIONE FISCALE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
Poiché la querela di falso è diretta a eliminare l'efficacia probatoria dell'atto, mediante l'accertamento della sua falsità, deve ritenersi che la querela non sia ammissibile quando il querelante non neghi la provenienza dell'atto stesso, né le dichiarazioni in esso contenute, ma si limiti a denunziare una violazione fiscale. (nella specie, trattavasi di violazione dell'art. 120 del R.d. 30 dicembre 1923 n. 3269, da parte del notaio rogante). (V 294/68, mass n 331217).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 221, Regio Decr. 30/12/1923 num. 3269 art. 120
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)