Sez. 1 - , Sentenza n. 24652 del 02/12/2016 (Rv. 642038 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI | Cessione volontaria - Prezzo - Correlazione vincolante con l’indennità di esproprio - Sussistenza - Corrispettivo fissato con riferimento all’indennità prevista dalla l. n. 385 del 1980 - Dichiarazione di incostituzionalità - Conseguenze - Applicazione del criterio valore venale del bene.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI
In caso di cessione volontaria di un bene, il relativo prezzo è correlato in modo vincolante ai parametri di legge stabiliti per la quantificazione dell’indennità spettante per l’espropriazione, cosicché non è consentito alle parti discostarsene. Ne consegue che, ove quel corrispettivo sia stato determinato con riferimento all’indennità di espropriazione prevista dalla l. n. 385 del 1980 e con la previsione di un conguaglio (nella specie, in misura del cinquanta per cento dell’indennità di esproprio ai sensi dell’art. 12 della l. n. 865 del 1971), la successiva dichiarazione di incostituzionalità della menzionata l. n. 385 del 1980 ad opera di Corte cost. 19 luglio 1983, n. 223, implica la caducazione di una tale pattuizione e l’applicazione del criterio indennitario del valore venale del bene fissato dall’art. 39 della l. n. 2359 del 1865.
Riferimenti normativi: Legge 29/07/1980 num. 385 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 22/10/1971 num. 865 art. 12 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 16 CORTE COST., Costituzione art. 42 com. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)