Sez. 6, Sentenza n. 5949 del 27/02/1998 Ud. (dep. 20/05/1998) Rv. 211727 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - OMISSIONE DI REFERTO - IN GENERE | Lesioni gravi o gravissime riportate da lavoratore subordinato nel corso della prestazione lavorativa - Possibilità di violazione di norme antinfortunistiche - È "in re ipsa" - Obbligo di referto - Sussistenza - Facoltà del sanitario di accertare se e quale violazione si sia in concreto realizzata - Esclusione - Dolo - Insussistenza solo qualora l'agente abbia la certezza della inesistenza di qualunque possibilità di violazione di norme antinfortunistiche.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - OMISSIONE DI REFERTO - IN GENERE
Nel caso di lesioni gravi o gravissime riportate dal lavoratore subordinato nel corso della prestazione lavorativa, la possibilità di violazione di norme antinfortunistiche è "in re ipsa" e comporta di conseguenza l'obbligo di referto di cui all'art. 365 cod. pen. per il sanitario che intervenga a prestare la propria assistenza, senza che lo stesso debba accertare se e quale violazione si sia in concreto verificata. Quanto all'elemento soggettivo del reato, esso potrà escludersi solo quando l'agente abbia la certezza piena della inesistenza di qualunque possibilità di violazione di norme antinfortunistiche.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 365
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)